EBSN CAFE’

L’EBSN Café, organizzato il 19 maggio dall’European Basic Skills Network, ha avuto come focus l’Anno Europeo delle Competenze (EYS) e ha introdotto anche alcuni temi di discussione della prossima Conferenza annuale EBSN, che si terrà a Pecs dal 14 al 16 giugno.

La coordinatrice nazionale dell’attuazione dell’Agenda Europea per l’Apprendimento degli Adulti (EAAL) in Slovenia, Zvonka Pangerc Pahernik, ha illustrato mediante un’interessante presentazione, l’iter normativo, le sfide da affrontare, gli obiettivi, le attività, le opportunità, fornendo un completo quadro di riferimento dell’EYS. In apertura, la coordinatrice ha fatto riferimento alla Decisione EU 2023/936 del Parlamento europeo e del Consiglio che designa il periodo compreso tra il 9 maggio 2023 e l’8 maggio 2024 come «Anno Europeo delle Competenze». Tale atto è stato preceduto da negoziazioni inter-istituzionali, da una consultazione pubblica e da pareri espressi sia dal Comitato Europeo Economico e Sociale che dal Comitato Europeo delle Regioni, atti preparatori dai quali è emersa la necessità di impegnarsi per affrontare una serie di sfide che riguardano la carenza di competenze in U.E. e l’esigenza di disporre di una forza lavoro qualificata:

  • Nel 2020, 28 occupazioni, che impiegano il 14% della forza lavoro dell’UE, risultano carenti
  • Nel 2019, il 77% delle aziende hanno faticato a trovare dipendenti con le competenze richieste
  • Il livello di partecipazione nell’apprendimento degli adulti rimane basso, circa il 37%
  • Oltre il 90% dei posti di lavoro richiede competenze digitali; tuttavia, il 54% della popolazione adulta in Europa possiede solo competenze digitali di base

OBIETTIVI DELL’ANNO EUROPEO DELLE COMPETENZE

  1. Incrementare gli investimenti e renderli più efficaci ed inclusivi al fine di promuovere una cultura di riqualificazione e miglioramento delle competenze
  2. Rafforzare la rilevanza delle competenze attraverso una stretta cooperazione e approcci congiunti per agevolare il riconoscimento delle competenze e delle qualifiche
  3. Allineare le aspirazioni e le abilità delle persone con le opportunità offerte dal mercato de lavoro
  4. Attrarre dai Paesi terzi persone con competenze necessarie all’U.E.

Il raggiungimento di tali obiettivi sarà sostenuto da un’intensa cooperazione tra il Parlamento europeo, gli Stati membri, le parti sociali, i servizi per l’impiego pubblici e privati, le camere di commercio, i fornitori di istruzione e formazione, gli individui e le aziende, le piattaforme e le reti esistenti, ma anche con attori internazionali come l’OECD e l’UNESCO. Verrà inoltre avviata una collaborazione con i Paesi terzi.

Zvonka Pangerc Pahernik ha posto l’accento su diversi tipi di misure e di attività da realizzare per ottenere i risultati previsti, la cui pubblicizzazione avverrà grazie al sito, in inglese e nelle lingue nazionali, https://year-of-skills.europa.eu/events-and-activities

Fondamentale è soprattutto contribuire alla comunicazione attraverso varie modalità, come l’organizzazione di eventi e di campagne di sensibilizzazione ai vari livelli (locale, regionale, nazionale), riguardanti la politica delle competenze. Tra i prossimi eventi, già pianificati, risultano la Conferenza “The Making Skills Count”(8-9 giugno) e la Settimana europea della formazione professionale 2023 (23-27 ottobre). Tra gli strumenti messi a disposizione dalla Commissione Europea assumono rilievo le numerose opportunità di finanziamento (European Sociale Fund, Recovery and Resilience facility, Digital Europe Programme, Erasmus+ InvestEU), da utilizzare anche per promuovere ed incrementare la trasparenza delle qualifiche e renderne più facile il riconoscimento. Altrettanto importante la partecipazione a reti e a gruppi di mutuo apprendimento (European Alliance for Apprenticeships; Digital Skills and Jobs Platform; Pact for Skills; EPALE; Gruppo di lavoro su VET e Apprendimento degli Adulti) per supportare le azioni avviate e costruire relazioni con altri stakeholders.

La relatrice slovena ha altresì arricchito l’intervento con la presentazione delle attività attualmente avviate in Slovenia sull’EYS, organizzate dal SIAE (Slovenian Institute for Adult Education), principale istituzione nazionale slovena nel campo dell’Educazione degli Adulti:

  • Settimane di Apprendimento Permanente (TVU)
  • Evento di apertura dell’Anno Europeo delle Competenze, promosso nell’ambito dell’Andragogic Colloquium (AK) – incontro professionale centrale delle Settimane di Apprendimento Permanente
  • Implementazione dell’Agenda Europea per l’Apprendimento degli Adulti (EAAL), con specifica attenzione a quanto previsto dalla Nuova Agenda Europea per l’Apprendimento degli Adulti (NEAAL), recentemente adottata (dicembre 2021)
  • Pubblicazione del bollettino SIAE, anche in lingua inglese, con specifici riferimenti all’Anno Europeo delle Competenze

Zvonka Pangerc Pahernik ha concluso con alcuni suggerimenti utili ai partecipanti alla rete EBSN per diventare, a pieno titolo, protagonisti di quest’anno dedicato alle competenze: identificarsi nella missione della campagna annuale, provando a influenzarne l’attuazione; essere attivi a tutti i livelli; rilasciare una dichiarazione EBSN sull’EYS  e su tutte le possibilità riguardanti le competenze di base; mettersi in relazione con il Coordinatore nazionale di EYS  di EAAL; partecipare agli eventi virtuali EYS e a quelli organizzati dagli Stati membri; contrassegnare i propri eventi e raccogliere i contenuti relativi all’EYS;  inserirsi nel calendario europeo.

Le attività illustrate e i suggerimenti proposti rappresentano interessanti spunti di riflessione per coloro che sono intervenuti all’EBSN CAFE’.

Nell’Anno Europeo delle Competenze potrà essere potenziata la qualità delle informazioni, oltre che aumentare il numero dei dati e delle previsioni relativi alle competenze. Sarà possibile migliorare il legame tra decisori politici, esperti, professionisti che lavorano nel VET e nell’EDA e avviare una cooperazione intersettoriale e con partner politici.  L’EYS fornisce una serie di opportunità che possono sensibilizzare ad una percezione più ampia ed olistica delle competenze e ad una più ampia dimensione dell’Educazione degli Adulti che riguardi non solo le competenze professionalizzanti, ma anche quelle di base e trasversali.

Resta, pertanto, aperta la riflessione sulle modalità per sollecitare un maggiore impegno di tutti gli attori coinvolti e fare in modo che siano offerte maggiori e più efficaci occasioni di apprendimento per rafforzare il miglioramento delle competenze di base degli adulti. Non vanno infatti trascurati i dati, evidenziati dall’indagine PIACC, che attestano i bassi livelli di alfabetizzazione e scarse competenze matematiche o digitali degli adulti in Europa.