La strategia della Polonia per realizzare percorsi di miglioramento delle competenze di base degli adulti

Intervento di Sylwia Walicka, Educational Research institute

 

Perchè è necessario implementare la raccomandazione “ Uspkilling Pathways” in Polonia ?

Le ragione vengono evidenziate dall’immagine sottostante

Riferimento: Cedefop (2020), Empowering adults through upskilling and reskilling pathways www.cedefop.europa.eu/files/poland_country_factsheet.pdf

L’immagine mostra la percentuale di adulti con età compresa tra i 25 e i 64 anni con necessità di riqualificazione e di miglioramento nelle competenze di base. La Polonia ha una percentuale stimata tra il 28,9% e il 40,6% rispetto alla popolazione adulta totale; questo significa che tra i 6 e gli  8,4 milioni di adulti, a seconda della misura delle competenze digitali considerate, necessitano di formazione.

Gli obiettivi del programma lanciato dalla Polonia sono i seguenti :
1)      Effettuare test Pilota di  vari modelli strategici per migliorare le abilità di base degli adulti (alfabetizzazione, matematica, abilità digitali e competenze sociali)
2)      Migliorare la qualità e l’efficacia dell’offerta educativa

Quali sono i principali stakeholders che sono stati coinvolti a livello nazionale?
Si è costituito un gruppo direttivo di progetto cosi formato :

Fondazione per lo sviluppo del sistema educativo (responsabile del progetto)
Istituto di ricerca educativa (partner del progetto)
Ministero dell’Istruzione e della Scienza
Ministero della Famiglia e delle Politiche Sociali
Ministero per le competenze digitali
Istituzioni educative e altri partner strategici

Per prima cosa si è definito cosa sia un adulto con bassi livelli nelle competenze di base:
·        Ha più di 25 anni di età
·        Ha competenze di base non superiori al livello 3 del Quadro Polacco delle Qualifiche (PQF), non viene considerato il livello di istruzione e lo stato occupazionale

Si è quindi aperto un bando pubblico per finanziare progetti :
•        la call si è aperta il 19/12/2019 e si è chiusa 31/03/2020   
•        sono state presentate 80 proposte
•        73 aderivano ai requisiti formali richiesti
•        31 sono state finanziate per svolgere progetti pilota

 All’interno dei progetti sono stati sviluppati 10 set di risultati di apprendimento, ecco quali :

ALFABETIZZAZIONE

SET 1 – Gestione della corrispondenza e-mail personale e aziendale, livello PQF 2
SET 2 – Scrittura di lettere ufficiali e compilazione di moduli ufficiali, livello PQF 3
SET 3 – Scrittura di lettere di presentazione per domande di lavoro e sviluppo di un CV, PQF livello 3
SET 4 – Acquisizione ed elaborazione di informazioni utili da varie fonti, livello PQF 3
SET 5 – Ottenere ed elaborare informazioni da pubblicità e promozioni da varie fonti, livello PQF 3

 COMPETENZE DIGITALI

SET 6 – Utilizzo di siti Internet e social media, livello PQF 3
SET 7 – Utilizzo di servizi e piattaforme Internet, livello PQF 4
SET 8 – Utilizzo di smartphone e / o tablet, livello PQF 2

 CALCOLO

SET 9 – Pianificazione e mantenimento di un bilancio familiare, livello PQF 3
SET 10 – Calcolo dei costi di riparazione / costruzione e preparazione per le ristrutturazioni, livello PQF 3

I gruppi target sono i seguenti: disoccupati, persone con più di 50 anni di età,  persone occupate attive nel mondo del lavoro, persone provenienti da aree disagiate, stranieri con permesso di soggiorno, persone con disabilità fisica, sensoriale o intellettiva.

Le competenze di base che sono state scelte nei progetti pilota sono le seguenti : nella maggior parte dei progetti competenze digitali, seguite dalle competenze alfabetiche seguite dalle competenze numeriche di base.

Il primo step è stato andare a valutare le competenze inziali, nella maggioranza dei casi si sono effettuati colloqui, ma anche altre strategie sono state messe in campo:  test, analisi dei dati esistenti, osservazione , test psicologici; successivamente, durante il secondo step, si è organizzato il supporto educativo tramite workshops, lezioni pratiche, esercizi, apprendimento on line tramite materiali e strumenti on line, progetti, discussioni e brainstorming, lezioni teoriche e in misura minore gamificazione, gite ed educazione sul campo.

Il terzo step consiste nella validazione dei risultati di apprendimento. Le strategie messe in campo per la validazione sono le seguenti : osservazioni in contesti simulati, colloqui non strutturati, analisi di evidenze, colloqui strutturati, test, osservazioni in contesti reali.

Analizziamo uno studio di caso in corso, diretto da  Nova Foundation:
Hanno partecipato al progetto pilota 60 persone provenienti da un distretto disagiato di Danzica. Per analizzare le competenze si sono utilizzate “ schede di competenza” che hanno permesso di rilevare le abilità e i bisogni. Si è quindi adottato un modello educativo comunitario e partecipato.